Resoconto in pillole… da Barcelona a Zahara de los Atunes, via Madrid, Baeza, Casares, (pure ”Marbeglia” ma solo per la cronaca…), l’amata Almerìa, Caravaca de la Cruz, Tabarca etc etc …

mondointasca.org del 13/10/2005 ….

Castello di Sàdaba, Aragòn

Castello di Sàdaba, Aragòn

Brevissime note su una lunga trasferta automobilistica agostana: oltre 6 mila e 200 chilometri, dalla Lombardia alla Spagna.

5/6 agosto – Da Milano a Nizza, 316 km, scuci 20,80 euro (40.268 delle vecchie lire) per l’autostrada Milano/Ventimiglia (mica male, ogni metro rischi di star fermo due ore, eppur si paga).
A Nizza giochi a essere all’estero, in realtà passeggi tra anziani Fiat targati TO, qualche aficionado a la ‘ndrangheta e famigliole impiegate al Monte dei Paschi. La Soccà come la Farinata, cattive, o meglio, non sanno di niente, ma fa fino dir che è buona. Da Milano ho portato la Bonarda agli amici, vini francesi ormai frusti.

7 agosto – Da Nizza a Barcellona (670 km, tutta autostrada, in Francia spendi sui 40 euro con aggiunta di rottura di balle per 6 stop alle biglietterie; in Spagna, dal confine a Girona, € 9,80, e se diretto a Barcelona città prendi la nuova autostrada –bravi catalani- via Matarò, con 4,80 euro). A Barcellona hotel Cram, stile minimalista adesso di moda (parafrasando il buon giorno di Zavattini, altri tempi quando buon hotel voleva dire buon hotel). A Barcelona la domenica sera non si mangia, ristoranti (quasi) tutti chiusi, portare schiscetta.

Madrid, Museo del Prado
8/9/10 agosto – Barcelona/Madrid (fino a Zaragoza, 320 km, paghi autopista, poi autovia gratis, totale 630 km), città sconvolta da lavori stradali (anche notturni!), non deserta, grande paella al Alboràn, al Prado interessante mostra su Felipe IV. Il 10, San Lorenzo, patrono dell’Escorial, parto per la tradizionale corrida ma arrivano nuvoloni, non rischio di pagare per poi prendere l’acqua (e magari vedere un toro solo). Giorno di festa? Allora Monastero chiuso (il pirlismo è un male universale: molta gente attirata da una data viene a visitarti e tu gli chiudi la porta in faccia?Pirla!!! alla peggio chiudi il giorno dopo…). Volevo tornare nell’enorme granitico palazzo per fare 2 foto e rivedere lo spioncino che permetteva a Filippo II di assistere alla messa dal letto (dove sarà finito ‘sto triste monarca? Inferno 1 – Purgatorio X – Paradiso 2)?

Ubeda, chiesa di Santa Maria de los Reales Alcazares

La Coruña

La Coruña

11 agosto – Da Madrid a Baeza, con la vicina Ubeda, recente Patrimonio dell’Umanità, due splendide città rinascimentali spagnole, da non perdere! Ospite del Palacio de los Salcedo, nuovo non meno che bell’albergo, patio del ‘500, grande desayuno. Cena sfiziosa nell’elegante ristorante Vandelvira. Prima di Baeza, solita sosta a Las Virtudes (1647, la più vecchia Plaza de Toros, ma lo vantano 20 altri posti in Spagna, questa è almeno differente perchè quadrata e addossata a una chiesa), nel vicino baretto un avventore mi offre sapido conejo al ajillo e io rispondo estraendo dal baule una buta di Bonarda (questa è vita). A Viso del Marquès (deviazione ad Almuradiel), nella continentale Castilla La Mancha il Palacio di Don Alvaro de Bazàn ricorda le imprese navali del grande Almirante (de la Mar Oceana) di Carlo V (morì nel 1588 poco prima della tragica spedizione della Invencible Armada: chissà se, con lui al comando, oggi si vedrebbero corride a Manchester o a York e si leggerebbe Cervantes invece di Shakespeare).

12/13/14/15 agosto – Da Baeza (provveduto a provvista d’olio per almeno tre anni) a Malaga (città delle tre primavere e una estate), invita il Turismo di Malaga, alla Feria festeggiante la conquista dei Reyes Catolicos il 12 agosto 1488. Acto, cerimonia inaugurale nel Municipio, estremamente serio, formale, con l’inno dell’Andalusia eppoi quello nazionale (quanto ad autonomia e rivendicazioni regionali, rispetto a quel che avviene in Spagna Bossi è una mammola, qui le Comunidades sono piccoli stati con una buona indipendenza). Due belle corride, museo di Picasso, si mangia a El Chinitas (quasi mitico, grazie anche alla poesia di Garcia Lorca). Notte del 15 nella vicina Rincòn de la Victoria (hotel primera-linea-playa per il sole della Lady-P/recaria, io corro a Comares, bel Pueblo Blanco con vista sulla Axarquia. Oggi caldo, le cañas (birra alla spina) non si contano (mica siamo ragiunàt).Meno caldo.

Casares
16/17/18 agosto – A Casares (110 km da Malaga, verso Gibilterra, 10 km all’interno, a quasi 500 metri di altitudine, nell’unico modesto 2 stelle), la notte, dal balcone, credi di ammirare un presepe, silenzio e fresco. Più sotto il casino della Costa del Sol, il solo pensiero di Marbeglia mi spaventa (riciclanti e sceicchi, famosos-poderosos e famigliole bancarie dell’Unicredit, tutti nello stesso posto ma non si sfiorano mai, e tanto meno si vedono, ma così è la moda). In un ristorantino nell’interno, tre birre e due tapas, minirazioni di buona carne al pepe, 4 euro e 70.
Per la storia: in una piccola fonte termale di Casares, Cesare guarì una malattia della pelle (e pertanto ordinò che fosse costruito un Bagno). Un salto a Ronda (info sulla corrida Goyesca e l’acquisto di un cavallo per un amico).

Playa de los Muertos, Almeria

Playa de los Muertos, Almeria

19/20 agosto – Si finisce a Zahara de los Atunes, tranquillo paesone balneare sulla costa atlantica, rivedo Juan nella sua Marisqueria Porfirio (l’anno scorso si divenne amici parlando di pesce in un ristorante della vicina Barbate), mi trova una camera nel suo 3 stelle (sempre Porfirio), foto sulle infinite spiagge di Zagara e Cabo Trafalgar, acquisti di tonno e mojama, gran magnate di carabineros.

21/22 agosto – A Granada, vedo quattro magnifici pequeños hoteles di Rusticae, nell’incredibile Barrio dell’Albayzìn, che fascino, quasi tocchi le mura dell’Alhambra, la ammiri: rosa all’alba, gialle di giorno, rosse al tramonto. Alla faccia di chi va negli albergoni (tutti…, salvo qualche saggio, ma ha ragione la Nutella: che mondo sarebbe senza i pirla?).

Almeria
23/24/25 agosto – Tradizione oblige, ad Almeria, Feria di fine agosto in onore della Virgen del Mar. Il mattino alle incredibili spiagge di Cabo de Gata (San Josè, Genoveses, La Isleta, Rodalquilar), la tarde ai Toros con il tradizionale stop per la merienda (sono solo, nulla comprai, sembro un passerotto, muovo compassione, qualcuno mi adotta, mangio anch’io). Dire incredibile la gentilezza degli andalusi? E’ dir poco.

26 agosto – A Caravaca de la Cruz (Murcia), era un po’ che l’avevo in testa, dovevo andarci. E’ una delle 5 città sante (con Roma, Gerusalemme, Santiago, San Toribio di Liebana) perché titolare di un Giubileo. Tutto cominciò con un pezzetto della croce di Gesù arrivato costì nel ‘200. Basta poco…

27/28 agosto – Via Murcia (messa in ordine davvero benino, farvi una sosta) a Benidorm, per evitare il casino del weekend fine-agostano meglio chiudersi nell’a/c al top dell’albergo più alto d’Europa, il Bali (stile tra l’Empire State Building e le università staliniste, ma veder la gente dall’alto intriga). Benidorm, altra massificazione tipoMarbeglia, ma almeno qui non se la tirano. Sempre bravi a gestire il Turismo.

Luarca, Asturias

Luarca, Asturias

Prima di Benidorm, un salto acquatico pure a Tabarca, isolotto davanti ad Alicante, vi finì la metà dei profughi cacciati a metà ‘700 dall’omonima isola tunisina (l’altra metà andò alla sarda Carloforte).

29 agosto – A Barcelona (+ o – 450 km), sosta a vedere, e dormire, in un altro Rusticae (oltre a un salto al dimodissima hotel Omm, roba da fighi, ovviamenteminimalista, sul Paseo de Gracia, gente bella e giovane, mi defilo). Fa invece per me il Duquesa de Cardona, elegante, classico, piccolo il giusto. Domani si torna con un piccolo cruccio: chiuso per turno l’amato (da quasi 50 anni) Carballeira, niente pesce e mariscos della Galizia (non si può aver tutto dalla vita).

30 agosto – A Milano, 6235 kilometri. Evviva, son tornato. Evviva non io, ma le zanzare, che si fregano gioiosamente le zampette. Stasera tornano a mangiare (le avevo dimenticate, sono solo un copyright milanese).