CUBA … PROSEGUE LA GITA IN BUS, DA L’AVANA A BARACOA (4)

Prosegue la gita che compio in bus dalla capitale cubana all’estremo dell’isola, a Baracoa, laddove sbarcò Cristoforo Colombo…

Ron/rum ... una pasiòn....

Ron/rum … una pasiòn….

Avevo concluso la precedente (3a) puntata descrivendo ed elogiando la grande bellezza di Trinidad, Patrimonio etc. etc. ma forse un filino troppo, come si dice, “turistica”, tutto così curato e “pulitino”, quasi un museo all’aria aperta (o sarà solo che a chi scrive piacciono i posti genuini e ruspanti). Ecco pertanto completata – e doverosamente descritta – la prima tappa (l’Avana – Trinidad 335 km, durata 7h, costo bus 25 usd) della gita che concluderò a Baracoa con Franco, ex tour operator, e con il quasi hermano Paolo (siamo oltretutto vicini di tomba in quel di Lugo di Romagna) mio assiduo compañero di viaggi (piacendogli hablar la lingua di Cervantes va ovunque si parli spagnolo) in quanto fotografo non malvagio ma soprattutto grande cocinero. Tant’è che anche in questa seconda gita cubana Paolo – oltre ad aver finalmente imparato a mescere un decente, heningwayano Mojito – ha ottenuto consensi bulgari ammannendo (io ho solo grattugiato il parmigiano) spaghetti a ben 50 periodistas convocati alla Avana a un Seminario di Turismo organizzato dalla mia amica Hilda Prieto (un beso desde Los Italianos, Hilda … y que te vaya bien, querida!!!!))……
….. Eccoci pertanto su un bus della Viazul (già forniti i contatti web per chi volesse copiare la mia gita o progettarne altre consimili) che da Trinidad ci porta a Camaguey (254 km, durata 5 ore, costo15 usd).Sulla accettabile validità dei “servizi Viazul” (a bordo molti turisti stranieri e qualche cubano, forse ‘più uguale’ degli altri suoi compaesani viaggianti su bus meno chic) mi sono già espresso in precedenza: buona puntualità, bravi autisti, a bordo una sorta di hostess ancorchè maschile, assistenza pulizia ed efficienza nelle stazioni di sosta. Quanto ai paesaggi che ho ammirato lungo il recorrido/percorso fino a Santiago de Cuba, sono prevalsi pianeggianti e verdi panorami bucolico – tropicali, bestiame e praterie sotto le palme, e ça va sans dire è generosamente non meno che ovviamente presente la canna da zucchero, sennò come lo fai il celeberrimo ron/rum cubano? E avvicinandosi a Bayamo si profila all’orizzonte la ormai storica Sierra Maestra. Lì Fidel e il fratello Raùl cominciarono la Guerrilla, parola castellana doc inventata in occasione delle gesta belliche non convenzionali, oggi si direbbe resistenzapartigiana, che videro i miei amici spagnoli accoppare il più possibile di soldati gabachos (termine spregiativo usato dagli spagnoli pirenaici con riferimento ai francesi del versante opposto). Per la cronaca, dalla vittoria di Fidel y Raùl, con fuga del dittatore Fulgencio Batista (1/1/59), alla pace di pochi giorni fa con i non amatissimi Yanquìs (ma dopo ‘sto volemose bene, vero o finto che sia, dagli States arriveranno tanti bei dollaroni ….) sono passati 56 anni (e a chi scrive, ahilui, sembra ieri).
Ma tornando alla mia gita, e a quanto ammirato dal finestrino del bus della Viazul, partiti da Santiago de Cuba per Baracoa dapprima si godono alcuni apprezzabili panorami marini eppoi ci si addentra nella montagna su una strada costruita solo pochi decenni fa (chi ama viaggiare Fly&Drive stia in campana), fin quando dopo tanta rude e arcigna morfologia del territorio all’estremità orientale di Cuba si arriva a Baracoa.
Questo è quanto ho avuto il piacere di vedere nei quasi 1400 km di gita tra la capitale e l’estremo est di Cuba.
cuba 15 baracoa casa particular vedi insegnaMa torno (non l’ho ancora descritta) a Camaguey, altra località cubana, dal 2008, Patrimonio etc. etc. eppertanto meritevole di una visita (se con pernottamento, ho dormito, trovandomi davvero bene, costo di una casa particular, se ben ricordo una trentina di euro, da Ana y Lino, Casa de Renta, pure con piscina, rico desayuno/breakfast, anamariafajardo@nauta.cu).
La città, direbbero gli spagnoli, tiene casta, essendo stata fondata il 2 febbraio del 1514 con il solito prolisso nome (usanza tanto cara ai conquistadores) che in questo caso è Santa Maria del Puerto del Principe, per divenire in seguito più semplicemente nota come la ciudad de los Tinajones (grandi giare presenti nel centro cittadino) o ciudad Laberinto per il centro storico dalle strade davvero intricate. Non rubo certo il lavoro ai bravi redattori di guide elencanti una ad una case, palazzi e chiese e mi limito a commentare che (come antan si leggeva in una rèclame sull’autostrada Torino – Milano a proposito di un ritorante) Camaguey vale bene una (attenta) sosta.

El Chè.....

El Chè…..

P.S. Alla fine della gita cubana mancano ancora le seguenti tappe …. Camaguey – Bayamo 201 km, 4h, costo bus11 usd …. Bayamo – Santiago 127 km, 2h, 7 usd ….Santiago de Cuba – Baracoa (via Guantanamo) 236 km, 5h, 15 usd …. il cortese lettore porti pazienza ….

(per mondointasca.org)

2018-04-26T10:07:05+00:0028 Ago, 2015|Mondo|0 commenti

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