GERMANIA
Dici Germania e se proprio non pensi a una Terza Guerra Mondiale (per ora Frau Merkel pare una pacioccona casalinga) quantomeno ti vengono in mente i due conflitti ecumenici ispirati  da questo Paese nella prima metà del XX° secolo. Ma perché, sempre loro a fare casino, tipo, metti in moto due panzer e vai? Molti (sedicenti) esperti trovano la quadra nella teoria del Lebensraum, che, oltretutto, funziona se abbinata al Gioco del pallone (non per niente i tedeschi hanno vinto un po’ di

Australia… Attenti ai Bagni (nei fiumi dell’Outback).

Mondiali di Foot Ball…): il cortile di casa mia è piccolo per giocarci, e allora invado il cortile di casa tua. Dopodichè, una volta invaso un cortile, poi un altro, i Sudeti diventano uno scherzo.
Da cui si evince che per capire quel che combinano Tedeschi non resta che ri-vedere: “Casablanca” (quello con il maggiore Strossner del Terzo Reich) e “Come i Tedeschi persero il Mondiale”  di Calcio in Svizzera (solo che, se a quei tempi tenevi per l’Ungheria, eri comunista, quindi niente tifo per Puskas).
Totale: 83 milioni di Tedeschi, in 357.582 kmq, capitale Berlino, 4,3 milioni.
Unità monetaria l’Euro (ma i Deutsch comandavano già con il Marco…).
Sviluppo Umano, 5° posto.
P.S. Ad Amburgo solite (ogni tanto qualcuna decede) donne in vetrina (e se avete bevuto troppa birra attenti a fare pipì nel canale sulla sponda opposta alle vetrine).