AMARCORD VIAGGIATORIO DI UN ANTICO CURIOSO …

Etiopia, Epifania a Gondar (in copertina: Estonia, Tallin)

Qualche decennio (tanti) in gita, tra terre e mari, isole comprese (v. prefazione 1° tomo).
NB Paesi ‘Visti’, neretto Paesi ‘Non Visti’, corsivo.

19° Tomo….  ERITREA – ESTONIA – ETIOPIA

ERITREA
Messa maluccio quanto a Indice di Sviluppo Umano (179° posto), l’Eritrea non se la spassava meglio quando divenne colonia dell’Italia (cominciò nel 1869 con la vicenda della baia di Assab ‘contata’ a scuola…), né successivamente, nella lotta contro l’intrusione dei vicini Etiopi, fino alla indipendenza (1993). Sulla costa meridionale africana del mar Rosso (il nome deriva dal greco antico, Erythros, rosso), poco più di un terzo dell’Italia per più di 5 milioni di abitanti, di cui circa 800 mila nella capitale Asmara (sul mare, Massaua), valuta il Nafka, la non vasta Eritrea è abitata da (forse) troppi gruppi etnici (Tigrini, Tigrè, Saho) con varie, religioni (copti ortodossi, musulmani, cattolici) e quanto a lingue: arabo, inglese, italiano, tigrino… .

ESTONIA

Tallin, Torri e Mura

Vasto quanto Toscana ed Emilia – Romagna, affacciato su golfo di Finlandia e mar Baltico, più di 1 milione e 300 mila abitanti, capitale Tallin (vi vivono in meno di 400 mila), il più nordico dei 3 Paesi Baltici (dal 2004 nella Ue) campa più che bene (30° posto nell’Indice di Sviluppo Umano) tenendo conto che nel 1940 perse l’indipendenza e fino al 1990 fece parte dell’Urss.
Da cui una ovvia presenza russa (25%), quanto alle religioni tanti gli atei 54%, meno gli ortodossi (16%) e i protestanti (11%).
Lingua, l’estone (difficilina, ma non come l’antistante finlandese…). Turisticamente parlando, l’Estonia va visitata per motivi storici (intriganti non meno che interessanti le vicende della Lega Anseatica, castelli e ‘città vecchie’) e culturali (estendendo il viaggio agli altri due ‘sottostanti’ Paesi baltici, Lettonia e Lituania, affini ma non identici). Clima, ok d’estate, “freddino” (si fa per dire) d’inverno (ma – informa il Calendario Atlante De Agostini – ogni estone può contare su 3.150 calorie al giorno, mica male).

ETIOPIA

Gondar, architettura fascista

(Per l’Italia) cominciò tutto a fine ‘800 (in precedenza… si va indietro di secoli, al regno del Leone di Giuda… re Salomone… etc) con la tragica “paga” subìta ad Adua (1/3/1896) dal generale Baratieri ad opera di ras Menelik (famoso anche per via della moglie, la – almeno un tempo – nota  regina Taitù). Dopodichè l’Italia (vogliosa di colonie ‘imperiali’ quando quasi tutti gli altri Paesi europei avevano già fatto il pieno da quel tempo) pensò bene di tornare (1935) a sfruculiare un altro negus (stavolta Hailè Selassiè). Guerra di Abissinia (di cui alle canzoni “Adua sei liberata” e “Cara Virginia, dall’Abissinia…”), stavolta vinta (per cui Vittorio Emanuele III, “Sciaboletta”, divenne pure Imperatore) ma solo per èspace d’une nuit o quasi (nel 1941 Hailè Selassiè tornò con i British protettori). Dopodichè finì anche la plurimillenaria dinastia del Leone di Giuda quando (1974) il citato Negus Neghesti dovette sloggiare causa sfratto intimatogli dal colonnello Menghistu Hailè Mariam. Storia un po’ lunga, quella dell’Etiopia (la più recente vanta un tentativo di farsi la vicina Eritrea…) ma intrigante quindi meritevole di un po’ di spazio.

Etiopia… In una chiesa sul Lago Tana.

Quanto al… resto, oggidì l’Etiopia è una repubblica federale, “grande” 3 volte l’Italia, più di 90 milioni gli abitanti, capitale (vi abitano in 3 milioni e 300 mila) Addis Abeba.Unità monetaria è il Birr (una volta c’erano i Talleri) e il solito Indice di Sviluppo Umano è ahiloro abbastanza basso (174° posto). Belle mete del viaggiatore: Addis Abeba; il lago Tana; Gondar, Epifania e festa San Giorgio nonché validi esempi di architettura del regime (fascista); Lalibela (chiese sotterranee);  a Wolleka quel che resta (molti sono emigrati in Israele) degli ebrei Falascià (alias Beta Israel). E giunta l’ora di andare a tavola i bongustai vorranno provare l’”Injera”, pane cotto con farina di Teff (cereale dell’altopiano), rotondo, spugnoso, acidulo.